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Padova città aperta. Il 21 marzo assemblea pubblica

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La nuova legge sicurezza e immigrazione (Legge Salvini) produrrà effetti devastanti nelle nostre città”, si apriva così l’appello che ha promosso il 31 gennaio 2019 la prima assemblea dalla quale è nato un laboratorio del tutto inedito per questa città: Padova città aperta, una rete cittadina contro il razzismo e per l’inclusione sociale.

Uno spazio pubblico aperto e plurale che offre una possibilità, di relazione e condivisione, di scambio e confronto, di costruzione di percorsi e iniziative comuni. Un luogo in cui soggetti, associazioni, spazi sociali con storie e biografie diverse provano a costruire pezzi di città antirazzista e solidale.
Il percorso che abbiamo fatto fino ad ora ha prodotto cose bellissime e favorito relazioni che prima di questa rete non ci sarebbero, forse, mai state.

Cogliendo lo spirito del primo appello, che riteniamo a tutt’oggi importante, abbiamo promosso diverse iniziative, come ad esempio, la grande manifestazione cittadina del 17 marzo scorso e la bella piazza tematica contro il razzismo del 25 aprile.
Si sono avviati tavoli tematici, che hanno prodotto una molteplicità di iniziative di rete.

A più di un anno dalla prima assemblea pubblica lo scenario politico è cambiato. Abbiamo di fronte un nuovo governo, che, in materia di migrazioni e confini, non ha mostrato a livello normativo significative discontinuità con il passato: il “Memorandum” libico è stato riconfermato e la legge Salvini è tutt’ora in vigore.

Questa legge nel frattempo, intorno ad alcuni suoi provvedimenti, sta manifestando nelle città gli effetti sociali devastanti che avevamo previsto e denunciato a gennaio del 2019: 

L’abolizione della protezione umanitaria moltiplica i processi di “irregolarizzazione” per i richiedenti asilo: Persone che vivono e lavorano nelle nostre città, hanno stretto relazioni sociali significative, sono diventate irregolari o lo stanno per diventare, e rischiano da un giorno all’altro di finire nei Centri permanenti per il rimpatrio;

Con il drastico taglio degli investimenti per l’accoglienza si smantella definitivamente un sistema già precario e segnato dall’emergenzialità. Gli effetti immediati sono la cancellazione di molti servizi ( assistenza legale, supporto psicologico, lingua italiana) soprattutto quelli finalizzati all’inclusione socio-lavorativa. L’accoglienza diventa così dichiaratamente mera custodia e controllo, costringendo inoltre le cooperative a tagli di personale qualificato;
Con la distruzione di fatto del sistema SPRAR, sostituiti dai SIPROIMI si procede all’esclusione dell’accesso ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione umanitaria anche se vulnerabili. Una scelta che aumenta le persone messe in strada a rischio marginalità, poiché una volta fatte uscire dall’accoglienza straordinaria non avranno la possibilità di accedere ad un’accoglienza di qualità, e che non tutela le persone portatrici di particolari vulnerabilità (sanitaria e psicologica).

E poi c’è il cosiddetto “Decreto Sicurezza bis” che, collocandosi in piena continuità con il precedente D.L. n. 113/2018, ha rafforzato l’azione repressiva sia nei confronti delle Ong impegnate nei salvataggi in mare e sia del dissenso, in un quadro più ampio di attacco e repressione dei diritti, del quale il campo migratorio è stato uno spazio di sperimentazione,  nel tentativo di spezzare i legami sociali che si sono prodotti sul terreno della solidarietà attiva e dell’opposizione sociale.

In questo quadro è necessario rilanciare e ri-attualizzare il percorso di Padova città aperta, è importante farlo per chiedere l’immediata abrogazione delle leggi Salvini, una regolarizzazione generalizzata e permanente dei migranti senza permesso di soggiorno e l’accoglienza per tutte/tutti ma anche per rimettere in rete, valorizzare e dare visibilità a tutte le esperienze associative, di supporto, solidarietà e mutualismo. E’ fondamentale farlo insieme alle/ai migranti perché l’obiettivo non è quello di mobilitarci per loro, ma di farlo insieme a loro.

Crediamo nell’importanza di questo spazio pubblico aperto che tutte e tutti noi abbiamo costruito, e crediamo sia uno spazio da preservare perché è una sperimentazione che può crescere di qualità, ampiezza e partecipazione.
Per questo abbiamo bisogno di un nuovo momento assembleare nel quale discutere, confrontarsi, organizzarsi ed elaborare nuove iniziative comuni.

Invitiamo quindi le singole persone, le associazioni, i gruppi informali che ne fanno parte o vogliano farne parte attiva a trovarci Sabato 21 marzo alle ore 14.30 presso Sala Polivalente Diego Valeri  in via Valeri, 17 a Padova.

La riunione di coordinamento di Padova città aperta

Per dare l’adesione a questa assemblea pubblica ti chiediamo di compilare il form che trovi qui sotto.

Tipo di adesione
PersonaleAssociazione/Ente/Gruppo

Data

Mar 21 2020

Ora

21:00
Sala Polivalente Diego Valeri

Luogo

Sala Polivalente Diego Valeri
Via Valeri, 17, Padova

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