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Mercoledì 29 aprile ore 18.00. Partecipa all’incontro on line
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La situazione lungo la Rotta Balcanica durante la pandemia di Covid-19
Mercoledì 29 aprile ore 18.00

Webinar con testimonianze dirette e interventi di attivisti e attiviste di:
Border Violence Monitoring Network, Bozen Solidale, Centro studi per la pace di Zagabria, Linea d’Ombra ODV, No Name Kitchen, Campagna Lesvos calling, One Bridge To Idomeni, Open Your Borders.

Per partecipare e accedere alla piattaforma web vi chiediamo di inviare una mail a lesvoscalling@gmail.com

L’incontro sarà trasmesso anche in diretta video sulle pagine FB degli organizzatori, sul sito www.meltingpot.org e rilanciato dalla pagina di Padova città aperta.

Cosa accade nei paesi della cosiddetta “rotta balcanica“? Qual è la sorte delle persone migranti rinchiuse nei centri di “accoglienza” e in quali condizioni versano questi centri? E cosa avviene a coloro che si trovano ancora in strada nei paesi in cui la dichiarazione dello stato di emergenza ha coinciso con un’ulteriore militarizzazione dando compiti di polizia all’esercito?

Invece che portare più cura e attenzione verso i soggetti vulnerabili o in cerca di protezione, il coronavirus è diventato il pretesto per una nuova stretta autoritaria con respingimenti illegali ancora più violenti e operazioni su vasta scala contro le persone migranti.

In un momento in cui la restrizione della mobilità non ci permette di essere presenti fisicamente in queste zone, abbiamo raccolto diverse testimonianze di persone migranti, giornalisti e attivisti che si trovano a confrontarsi giornalmente con questa svolta autoritaria.

Come realtà impegnate lungo la rotta a sostegno delle persone in transito, vogliamo continuare a mantenere alta l’attenzione sui paesi ed i confini di tutta la regione balcanica, ri-organizzando temporaneamente le forme della nostra denuncia e solidarietà.

Oltre ad aggiornare su quanto sta avvenendo, cercheremo di soffermarci su quelli che possono essere gli scenari post-pandemia e riflettere su come rafforzare una ancora più urgente lotta per la libertà di movimento e per la sicurezza di tutti e tutte.